I Partigiani Autonomi Sardi nella Fiap

E' con viva soddisfazione che comunichiamo l'adesione, deliberata il 17 luglio, dalla Unione Autonomi Partigiani Sardi alla Fiap.
Segue la presentazione della Unione, ed in calce, come allegato scaricabile, una iniziativa significativa della Unione e del suo Presidente, Franco Boi.  

L’Unione Autonoma Partigiani Sardi è stata fondata a Cagliari  il 25 gennaio 1960  da un gruppo di reduci dalla seconda guerra mondiale , tutti quanti diventati partigiani dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 , allorché la stragrande maggioranza dei militari italiani non seguirono la repubblica di Salò ma si schierarono decisamente contro il nazi-fascismo .

I fondatori , nella vita civile , avevano ripreso tutti le loro occupazioni ante-guerra e cioè semplici impiegati ,artigiani ,operai ,tranvieri ,contadini  , autisti ,professionisti ,insegnanti ed altro .

L’UAPS si costituì come rappresentanza unitaria di tutti i partigiani e cioè senza correnti politiche al suo interno. I numerosissimi aderenti erano quasi tutti ex-combattenti , prigionieri di guerra ed in modo rilevante ex-internati nei campi di lavoro tedeschi .Molti di essi avevano combattuto all’estero in formazioni partigiane non italiane ed avevano contribuito in modo determinante alla Liberazione di quei paesi dalla dominazione nazista .

Uno degli scopi fondamentalei della UAPS , come afferma  letteralmente il suo statuto è quello di :

 Salvaguardare lo spirito della Resistenza ,valorizzandone il Patrimonio Morale e mantenere fede agli Ideali di Indipendenza , Democrazia, Giustizia ,Onorando i Caduti per la lotta di Liberazione e cercando di tutelare  le esigenze assistenziali dei Volontari della Libertà “-

Il primo presidente è stato , dalla fondazione e fino al 1972 Francesco Bussalai , dopo di che fu eletto Dario Porcheddu , che ha contribuito in modo determinante e con grande generosità allo sviluppo ed alla attività della UAPS , sia in campo regionale che nazionale ed  anche internazionale.

Con la sua dolorosissima scomparsa , avvenuta dopo che nel frattempo nessuno dei fondatori era rimasto ancora in vita , l’Unione Autonoma Partigiani Sardi ha voluto ugualmente continuarne l’Opera,affidando la direzione a dirigenti che , pur non essendo ex-partigiani , ex-combattenti oppure ex- prigionieri di guerra hanno sin da giovani partecipato molto attivamente alla vita di essa.

Nel corso del 2014 vi è stata  una modifica profonda dello Statuto, che , oltre ad una articolazione  molto più specifica degli organi della UAPS e ad una migliore descrizione dei Diritti e dei Doveri  sia dei soci che dei Dirigenti , sono stati introdotti dei nuovi compiti ed obiettivi di natura sociale che prevedono come l’Associazione si possa impegnare nel settore dei Diritti in campo Previdenziale e della Formazione sia dei Giovani che degli Anziani ,e ciò in relazione alle numerose problematiche ed esigenze del vivere moderno ed in linea con il Senso Civico che  si accompagna ai Valori propri  dell’Unione , con la capacità di comprendere e di agire nel pieno rispetto degli Obblighi e dei Doveri che ha lo Stato nei confronti dei Cittadini , delle Persone e degli Individui ma anche di Essi nei confronti dello Stato  e delle Istituzioni Locali .

Pertanto con le nuove caratteristiche che l’UAPS ha assunto attraverso la  profonda modifica dello proprio Statuto è stato richiesto alla R.A.S. il riconoscimento  della UAPS quale Associazione di Promozione Sociale , per cui la gamma di attività che essa potrà svolgere diventerà molto più varia e con una caratterizzazione sociale molto più marcata rispetto al passato .

Attualmente è presidente della UAPS Franco Boi , iscritto all’associazione fin dal 1972 e da allora facente sempre parte del suo esecutivo regionale quale responsabile del settore Cultura.